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Biodiversità fuori target

«Gli obiettivi di tutela per il 2010 non saranno rispettati». A Città del Capo conferenza sullo stato di salute del patrimonio naturale. L’allarme degli esperti.

La conferenza.
Cattive notizie per la biodiversità arrivano da Città del Capo dove gli oltre 300 esperti riuniti per la Diversitas Open Science Conference hanno annunciato che, con l'attuale tendenza, non verranno rispettati gli obiettivi di tutela della biodiversità stabiliti all'orizzonte temporale del 2010. Diversitas è il programma di punta dell'indagine sullo stato di salute del patrimonio naturale, istituito nel 1991 dall'Unesco, dallo Scientific Committee on Problems of the Environment e dall'International Union of Biological Science.
Le due diagnosi. Due le diagnosi poco incoraggianti che arrivano da Città del Capo. Dalla conferenza è emerso che le estinzioni già in corso confermano che gli obiettivi internazionali fissati per il 2010 non saranno raggiunti. Il secondo grido d'allarme concerne la domanda crescente e la cattiva gestione delle risorse idriche che stanno determinando quello che la conferenza ha definito un "catastrofico declino della biodiversità delle acque dolci".
Le soluzioni. E due le ricette raccomandate dalla Conferenza: la ricerca in materia di biodiversità deve trasformarsi da indicatore ambientale e da "campanello di allarme" a strumento per trovare, praticare e realizzare le soluzioni. Secondo gli esperti riuniti a Città del Capo è necessario investigare e attuare nuove procedure per monitorare la biodiversità ed informare i decisori politici.
Gli impegni. La data del 2010 era stata stabilita durante i lavori della sesta Conferenza delle Parti della Convenzione Onu sulla diversità biologica (Cdb) del 2003, quando 123 ministri dell'ambiente del mondo si impegnarono a raggiungere, entro il 2010, una riduzione significativa del tasso attuale di perdita della biodiversità a livello locale, nazionale e regionale, come contributo alla riduzione della povertà e per il beneficio di tutta la vita sulla Terra.
La minaccia. La biodiversità, che ricopre un ruolo centrale nella conservazione della qualità ambientale, è minacciata: gli ecosistemi cambiano sempre più rapidamente, se dal 1992 in poi anche le stime più caute concordano che un'area di foresta tropicale, con un'estensione maggiore a quella della California, é stata compromessa in termini di qualità naturalistica per ottenere principalmente generi alimentari e combustibili.
 Nuovi obiettivi. La velocità di estinzione delle specie ha registrato un'accelerazione di 100 volte superiore rispetto all'epoca pre-umana e il ritmo è destinato ad aumentare. Per arginare la crescente perdita di specie, il programma Diversitas chiede di individuare nuovi obiettivi sostenuti da una più ampia base scientifica e gli scienziati riuniti in Sudafrica si sono pronunciati per la creazione di un organismo internazionale per la biodiversità analogo all'Ipcc per i cambiamenti climatici. Il nuovo organismo, già proposto dall'Unep, richiederà l'approvazione dell'Assemblea generale dell'Onu. (ANSA)
26 ottobre 2009
Link utili:
http://www.paea.it/it/fitodepurazione.php
http://www.contabilitaambientale.it/
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